11 February 2012

ELITE/U23: UN RUSSO A MONTEGRANARO!

14 ottobre 2009 by Emanuele Serrani · Scrivi un commento 

MONTEGRANARO (FM) – Anche il sole bacia la corsa organizzata dai Calzaturieri Montegranaro in collaborazione con il comitato festeggiamenti San Serafino, in tante edizioni non si è mai vista una goccia di acqua, nonostante si corra ad ottobre inoltrato. Il trofeo San Serafino stà al ciclismo marchigiano come il Lombardia stà a quello mondiale, è la classica di chiusura, l’ultima occasione prima di andare in vacanza e iniziare a preparare la prossima stagione.

Il trofeo San Serafino è tutto questo, e anche di più: è una festa, è l’ultima corsa e inevitabilmente, la lunga pausa che attende i corridori li porta ad essere tutti amici; i discorsi in gruppo sono sempre gli stessi: che si fa stasera, dove andate in vacanza? Quanti corridori in 22 anni di storia di questa classica sono transitati su queste strade, quanti sogni si sono infranti in quella che per molti non è solo l’ultima corsa della stagione, è l’ultima corsa, punto.

Per questo il fascino di questa corso resta intatto, per questo ogni anno gli spettatori sono sempre di più, perchè tutti i corridori, anche quelli che dicono di venire per fare solo la partenza, vengono volentieri, perché il ciclismo non è solo competizione e risultati, è anche aggregazione, stare insieme con gli amici, quelli veri, con i quali si è condiviso fatica, gioie, dolori e tanti tanti kilometri.

 

La corsa prende il via alle due e trenta con un cielo minaccioso che ben presto però volge al bello, l’aria è frizzante e il gruppo si mette in moto subito ad andatura sostenuta: la media finale sfiorerà i 40 km/h.

Il primo attacco serio della giornata viene portato dal corridore di “casa” Campagnaro, che cerca la grande impresa sulle strade amiche, partendo da lontano, ma la sua azione è troppo anticipata e il corridore laziale rimane presto da solo, nonostante questo però non demorde e continua tutto solo, gettando forse l’occasione di vincere la corsa organizzata dalla sua società.

Si susseguono gli scatti lungo i primi 5 giri della gara, con Scotti della Maltinti, tra i più attivi, ma si muove anche il plurivittorioso di stagione Ciavatta, Arredondo del Massi Team, e Iattici della Ginestra, ma il gruppo è controllato dai ragazzi della Futura Team, che si sobbarcano il grosso del lavoro e portano il gruppo fino a i meno tre giri dall’arrivo.

A quel punto c’è lo scatto del campione italiano Rabottini, che ancora non è riuscito a bagnare la maglia con lo spumante del vincitore, ci prova oggi, nell’ultima gara del calendario marchigiano, ma la concorrenza è spietata e Ciavatta, con un accelerazione delle sue risistema il tutto.

 

Lo strappo della Mazzatora è una spada che trafigge il cielo stanco di ottobre, i pochi corridori superstiti transitano in processione portando la loro croce in carbonio su per quella via crucis infernale, che per essere ancor più malefica presenta anche l’asfalto grattato per evitare lo scivolamento delle auto; le ammiraglie sono costrette a salire in prima con evidente sforzo; la gente, ai lati, esulta nel vedere lo sforzo dei corridori, impegnati nella ricerca della vittoria.

 

Al primo passaggio dallo è sempre Ciavatta che piazza la prima botta, il corridore Teramano sembra intenzionato a fare 12, 12 vittorie in una sola stagione, numeri importanti, ma il gruppetto alle spalle non molla e il corridore della Monturano Civitanova Cascinare, decide di desistere lungo l’ultima discesa, nonostante avesse accumulato un leggero vantaggio.

Si arriva all’ultima salita, prima l’attaco di Romoli della Vega a incendiare la corsa ,poi una serie infinita di scatti che però non riesce ad operare la selezione voluta, ci provano ovunque, nei tratti più duri della salita e nei falsopiani, ma non serve a nulla, il gruppetto, forte di una quindicina di corridori arriva compatto ai piedi dell’ultimo strappo.

Quando tutti si aspettano la seconda botta da parte di Ciavatta, ecco invece partire Di Serafino, della Vega, che sembra viaggiare sicuro di sé verso la vittoria, stà quasi per scollinare e completare in solitaria gli ultimi 200 mt che portano al traguardo quando ecco spuntare il russo Alexander Zhdanov della Valdarno, che, furbamente, per tutta la corsa è rimasto coperto in attesa di piazzare lo scatto vincente. E l’azione di forza và a buon fine e il ragazzo dell’est si impone sul traguardo del 22° trofeo San Serafino, precedendo Ciavatta e Frusto della S.C.A.P., ancora ben piazzato in questa stagione.

Così và in archivio il 2009 del ciclismo marchigiano, con l’arrivo, quasi in volata sul muro di Montegranaro (sempre per la storia della regione dei cento muri), ma la stagione dei dilettanti non è finita, perché domenica prossima si và a Polignano a Mare (BA) per la targa crocefisso, per quella che più che una gara è una grande festa paesana.

                                                                       Emanuele Serrani


1° ZHDANOV ALEXANDER CYCLING TEAM VALDARNO UMBRIA A.S.D.
2° CIAVATTA PAOLO S.C. MONTURANO CIVITANOVA MARCHE CASCINARE SRL
3° FRUSTO HENRY TEAM S.C.A.P. PREFABBRICATI FORESI
4° PISCOPIELLO FABIO VEGA PREFABBRICATI MONTAPPONE A.D.
5° BERDOS OLEG A.S.D. G.S. BIBANESE -BRISOT CARDIN
6° IATTICI LUCA G.S. DILETTANTISTICO GINESTRA CERAM. IL GABBIANO
7° ROSINI DOMENICO TEAM S.C.A.P. PREFABBRICATI FORESI
8° ARREDONDO MORENO JULIAN DAVID MASSI TEAM A.S.D.
9° MICHELESSI GIACOMO VEGA PREFABBRICATI MONTAPPONE A.D.
10° RABOTTINI MATTEO A.S.D. V.C. ARAN COGEM B.L.S.

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