ELITE/U23: “MA PIOVE, PIOVE” SULLA TARGA CROCIFISSO
20 ottobre 2009 by Emanuele Serrani · Scrivi un commento
POLIGNANO A MARE (BA) – Questa volta Giove pluvio non ne vuole proprio sapere di essere benevolo, non gli importa dei poveri ragazzi che sfidano il vento e la pioggia in cerca della vittoria in sella alla loro bici. O forse è esattamente il contrario, perché per trasformare una vittoria in impresa, e una storia in leggenda, a volte non basta l’impegno degli uomini.
Chi poteva pensare che dopo un inizio di ottobre così mite, un proseguimento dell’estate, d’improvviso arrivasse l’inverno a spegnere i colori e i ricordi?
Ma anche nelle giornate più brutte il ciclismo sa regalare delle emozioni, forti.
Quaggiù, in Puglia, alla faccia di tutti quei professoroni che credono che il ciclismo sia solo al nord, a 50 km a sud di Bari, in una cittadina magnifica che può vantarsi di aver dato i natali al grande Domenico Modugno, da sessanta anni và in scena la Targa Crocefisso, appuntamento ormai storico di fine stagione.
Più che una corsa però, questa di Polignano a mare è una grande festa paesana alla quale partecipa tutto il paese, privato quest’anno, purtroppo, del tradizionale carosello dei corridori per le vie della città vecchia, per colpa del maltempo che si è abbattuto sulla corsa.
Già la corsa, gli 82 coraggiosi prendono il via all’una e trenta sotto un cielo plumbeo e pettinato da un forte vento, c’è aria di festa, comunque, perché è l’ultima corsa della stagione, e molti sono già con la testa nel pulmino e sulla prossima stagione.
Com’era da aspettarsi si parte a tutta, con i più forti che cercano subito di fare la selezione, i più convinti che cercano di tenere duro, e gli altri che abbandonano inevitabilmente, ma non glie se ne può fare una colpa, a fine stagione e con questo tempaccio, il pulmino è una tentazione troppo forte se non si hanno motivazioni più che valide.
I corridori avanzano in salita contro il vento e il fiume d’acqua che inizia a scendere dalla collina, il percorso della corsa di per sé non è duro, ma i pochi corridori alla partenza, e quindi i ripetuti scatti, il 18 di ottobre di una stagione iniziata a febbraio, e la pioggia, rendono questa gara dura, molto più dura anche dell’internazionale più dura del calendario.
Alla fine la decisione della giuria di accorciare di un giro sarà accolta da tutti con approvazione.
La corsa intano prosegue con diversi tentativi, nessuno però sembra riuscire a prendere il largo; nel corso del penultimo giro si è avvantaggiato un gruppetto, ma il gruppo, quello che resta del gruppo, sembra poter ricucire tranquillamente.
Ma ecco che sull’ultima salita, incuranti delle raffiche di vento e della pioggia battente, se ne vanno in tre: Puca e Fedele dell’Aran, e Michelessi della Vega.
Il gruppo si lancia all’inseguimento in discesa e poi nel tratto di pianura che porta all’arrivo, il vantaggio diminuisce progressivamente, quaranta, trenta, venticinque, ventuno secondi ai meno due dall’arrivo, è una lotta sul filo dei secondi, quando sembra che ormai il gruppo possa farcela ecco che dall’ultima curva sbucano i tre fuggitivi.
Mancano 400 metri all’arrivo e Fedele, forte del suo spunto veloce, lancia la volata lunga, sperando di bissare il successo ottenuto ad agosto a Canosa di Puglia.
Però l’arrivo è bastardo, la strada tira al 2-3% e il corridore dell’Aran evidentemente non ha fatto i conti con l’acqua che, entrata nelle gambe, gli ha indurito i muscoli, forse pensa di avere la vittoria in pugno, quando Michelessi, che di mollare proprio non ne vuole sapere, lo affianca con una rapporto più agile e si prende la 60° Targa Crocefisso, portando a quota undici il bottino di vittorie della Vega Montappone.
E Puca? Beh il comportamento dei ragazzi dell’Aran è stato abbastanza inspiegabile: in fuga in due contro uno, sono riusciti a perdere la corsa; e non solo. Perché il corridore campano in volata viene poi infilato da Arredondo, fuoriuscito dal gruppo con una volata imperiosa, che gli consente di cogliere il terzo posto, l’ennesimo piazzamento di una stagione per lui sfortunata.
Se ne và così in archivio un’altra stagione del ciclismo dilettantistico, e se ne và con una delle gare più belle, troppo snobbata da alcune squadre, ma che invece merita, non solo la partecipazione, ma di essere vissuta appieno. Ora arriva il momento del riposo e delle feste, i corridori sono stanchi, e tutti, chi più chi meno, giurano di non voler vedere la bici per molto tempo. Ma queste sono promesse da marinaio, tutti lo sanno che nel giro di una settimana la bici sarà di nuovo nei loro pensieri, e dovranno tenere a bada gli istinti, perché la voglia di risalire è troppo forte.
Fatemi concludere con un pensiero per tutti coloro che invece non avranno un’altra stagione davanti, che per un motivo e per un altro sono costretti ad abbandonare il sogno di una carriera in bici, vi parla uno che ci è passato giusto un anno fa: all’inizio vi sentirete bene, finalmente liberi di non dovervi più allenare, niente più problemi su quel che si può mangiare o no, poter uscire in bici solo quando si ha veramente voglia, tutto questo vi sembrerà fantastico.
Poi sentirete il richiamo della stagione, ripenserete ai vostri ritmi abituali, il mal di gambe dopo le prime uscite, quelle volte che tornavate a casa infreddoliti o bagnati, alle prime giornate di bel tempo a marzo: ripenserete a questo e vi prenderà la malinconia, e probabilmente il pensiero di ricominciare vi farà capolino in testa.
Ma anche questo periodo passerà, ed arriverete al punto di rimpiangere tutto quello che avete sacrificato per inseguire un sogno che non si è avverato! Allora vi dico, giunti a quel punto: ripensate ai momenti belli che vi ha dato la bici, e anche a quelli difficili, ripensate agli amici che vi ha fatto conoscere e ai luoghi che vi ha permesso di visitare! Ripensate a tutto questo e vedrete che ne sarà valsa la pena, perché questo è il nostro sport, il nostro sogno, ed è il più bello che ci sia!
Ciao, al prossimo anno!
Emanuele Serrani
| 1° MICHELESSI GIACOMO | VEGA PREFABBRICATI MONTAPPONE A.D. |
| 2° FEDELE MANUEL | ODOARDI REGOLO CAMEL |
| 3° ARREDONDO MORENO JULIAN DAVID | MASSI TEAM A.S.D. a 6″ |
| 4° PUCA VINCENZO | A.S.D. V.C. ARAN COGEM B.L.S. |
| 5° PISCOPIELLO FABIO | VEGA PREFABBRICATI MONTAPPONE A.D. a 7″ |
| 6° AMICABILE MARCO | DELIO GALLINA S.INOX FILCRE A.S.D. |
| 7° CASTELLI MIRKO | A.S.D. S.C. SERGIO DALFIUME a 8″ |
| 8° RABOTTINI MATTEO | A.S.D. V.C. ARAN COGEM B.L.S. |
| 9° DI BATTISTA ANTONIO | VEGA PREFABBRICATI MONTAPPONE A.D. |
| 10° FALCIONI CRISTIAN | A.S.D. MARCO PANTANI ABRUZZO |
