6 February 2012

ELITE/U23: CIAVATTA ABBATTE IL “MURO”

7 settembre 2009 by Emanuele Serrani · Scrivi un commento 

Il podio di Montecosaro

Il podio di Montecosaro

MONTECOSARO (MC) – Una volta le Marche erano conosciute come la regione dei cento teatri, per via degli innumerevoli teatri, più o meno grandi, disseminati nei suoi comuni, in futuro le Marche verranno ricordate come la regione dei cento muri: dopo quello “storico” di Capodarco, quello di Ortezzano, di Montelupone e chi più ne ha più ne metta, arriva il muro di Montecosaro. Benedetti organizzatori che se ne inventano sempre una più del diavolo per rendere ancora più spettacolari (?) le corse!

 Ma andiamo con ordine, a Montecosaro và in scena il 13° Trofeo Maria S.S. Addolorata che vede al via 86 atleti i quali si danno subito battaglia come vuole la tradizione delle gare dilettantistiche, a favorire la partenza razzo c’è anche il percorso duro, no anzi durissimo, ed allora sono in tanti a dire: faccio pronti via e poi mi fermo. Tanto la stagione è ormai agli sgoccioli, i giochi per molti sono fatti e alle gare si và più per abitudine che per convinzione.Eppure settembre è un bellissimo mese per correre, le giornate sono luminose, il caldo ha allentato la morsa, e ci sono corse molto belle, ma la testa, più che le gambe è stanca. D’altronde si corre dalla fine di febbraio e le settimane cominciano ad essere molte.Poi se gli organizzatori si inventano certi percorsi è normale che all’arrivo si presentino in pochi, per la precisione solo 15!. Si perché la corsa quest’anno ha abbandonato il tradizionale circuito che si svolgeva tra Montecosaro e Civitanova, per svolgersi su un circuito più breve, di soli 10 km, senza un metro di pianura, con 3 km di salita, da ripetere 13 volte, ma non è tutto perché all’ultimo passaggio ecco l’invenzione del secolo, la genialata: il muro, uno strappo di 250 mt al, boh, forse 20, forse di più, % a dare il colpo di grazia ai corridori, tant’è che all’ultimo giro transitano in 17 contro i 15 di cui sopra, dove saranno finiti gli altri due? In realtà Piscopiello della Vega, è giustificato per un guasto meccanico che gli ha precluso la possibilità di ottenere l’ennesimo ottimo piazzamento, ma l’altro? Ritirato nel corso dell’ultimo giro (e non è una critica per il corridore).

E da una corsa così dura, cosa ci si poteva aspettare se non la vittoria del corridore più forte della stagione: il trionfo và a Paolo Ciavatta che, con il numero 46, come il Dottor Rossi, centra la 10 vittoria stagionale, mostrando una condizione ancora superba e una freddezza tattica eccezionale. Il corridore di Monturano infatti, supportato da un ottima squadra, ha aspettato tranquillamente in gruppo che passassero i chilometri per poi chiudere un buco di 2’ e 30” (si avete capito bene) sui fuggitivi della prima ora.Il percorso a dire il vero dopo la grande selezione iniziale non ha operato più grosse scremature, tant’è che in testa non si riusciva mai a creare un’azione degna del nome fuga; la lunga discesa infatti permetteva il continuo rimescolamento negli ultimi giri dei pochi superstiti.La svolta della corsa si è avuta al terzultimo giro, quando dal gruppo uscivano Belleri, della Delio Gallina, e Arredondo del Massi Team, dopo che l’ennesimo tentativo di Satini dalla lunga distanza era stato annullato. I due guadagnavano presto una manciata di secondi , dando l’impressione di poter arrivare a giocarsi la vittoria, a quel punto dal gruppetto inseguitore partiva Ciavatta che riagganciava i due e continuava nel suo forcing, tant’è che al suono della campana transitava per primo al contagiri con a ruota il solo Arredondo.La corsa si è poi decisa ai -2 dall’arrivo quando il corridore abruzzese, non fidandosi del colombiano, ha attaccato forte e si è presentato solo all’inizio del muro, per andare poi a prendersi la decima vittoria stagionale, con buona pace dei ragazzi della S.C.A.P. che, correndo in casa, avevano ben altre aspettative e che si sono dovuti accontentare delle maglie di campione provinciale maceratese (tra l’altro la S.C.A.P. è l’unica squadra tesserata in questa provincia!?) andate rispettivamente a Satini, per gli under 23, e a Frusto per gli elite.Al secondo posto un sorprendente Arredondo che sembra aver ritrovato la pedalata dei giorni migliori, mentre terzo giunge, stremato, Campagnaro, dei Calzaturieri Montegranaro, a lungo in fuga anche in questa gara.

 Su tutti ha vinto però la grande fatica dei ragazzi che salivano in processione, uno alla volta sullo strappaccio finale: ora, capisco che bisogna comunque elogiare gli organizzatori che in questi periodi fanno salti mortali per organizzare delle gare, però a volte verrebbe voglia di vederli pedalare su quegli stessi percorsi che propongono, in modo che si possano rendere conto di quale sia la fatica di questi ragazzi, e quanta sia la frustrazione in quelli che non riescono nemmeno a fare mezza corsa.

                                                                             Emanuele Serrani

 1°    CIAVATTA PAOLO                    S.C. MONTURANO CIVITANOVA CASCINARE

2°    ARREDONDO JULIAN             MASSI TEAM A.S.D. a 56”

3°    CAMPAGNARO SIMONE        S.C. CALZATURIERI MONTEGRANARO a 1’01”

4°    BELLERI NICOLA                      DELIO GALLINA S.INOX FILCARE A.S.D. a 1’31”

5°    SATINI SILVIO                           TEAM S.C.A.P PREFABBRICATI FORESI a 2’14”

6°    ROSINI DOMENICO                 TEAM S.C.A.P PREFABBRICATI FORESI a 3’30”

7°    CONVERSANO GIUSEPPE     ODOARDI REGOLO CAMEL FAZZINI a 3’50”

8°    MICHELESSI GIACOMO          VEGA PREFABBRICATI MONTAPPONE a 4’04”

9°    FRUSTO HENRY                      TEAM S.C.A.P PREFABBRICATI FORESI a 4’11”

10°  D’ELPIDIO MASSIMO               S.C. MONTURANO CIVITANOVA CASCINARE a 4’22”

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