11 February 2012

ITINERARI IN MTB: DA NORD A SUD SUI BALCONI MARCHIGIANI

4 agosto 2009 by Pierpaolo Bellucci · Scrivi un commento 

REDAZIONE – Forse nessuno ha ancora pensato a tracciare un tour delle Marche in mountain bike, come se fosse una gara a tappe volta a far conoscere l’innumerevole serie di sentieri sparsi dal monte Carpegna, alle vallate di Frasassi scendendo fino alle gole dei Sibillini. Sfruttando le ferie agostane abbiamo provato ad immergerci in percorsi di varia difficoltà: si va da quelli percorribili da principianti fino alle discese più ardite, come quelle che dal monte Conero scendono a picco sul mare.

CARPEGNA. Partendo da nord facciamo tappa a Carpegna, nell’estremità settentrionale del Pesarese, inforcando le bici nella piazza davanti al palazzo dei Principi. Ricalchiamo il percorso della granfondo “Il Carpegna mi basta”, diventata negli anni una classica del mese di maggio. Per scaldare le gambe seguiamo le insegne fino alla cima del monte Carpegna ad oltre 1400 metri di quota, salendo su sentieri non eccessivamente ripidi. Arrivati in cima dopo almeno tre quarti d’ora di salita, ci gustiamo un paesaggio mozzafiato che spazia su tutta la provincia di Pesaro-Urbino e sulla Valmarecchia. Ora ai meno allenati si consiglia di fare rotta verso casa, mentre per i più esperti inizia il “bello”, con la discesa tecnica e la salita, preceduta da qualche tratto vallonato, verso il monte Cippo, appena 1000 metri sul mare ma molto arduo da scalare. La discesa è altrettanto impegnativa e va affrontata con la massima cautela. Info: www.ilcarpegnamibasta.it.

FRASASSI. Saliamo in auto e ci spostiamo verso l’entroterra fabrianese, nella zona di Genga. Qui il panorama è verdeggiante e le grotte di Frasassi sono senz’altro l’attrazione migliore, assieme ai borghi medievali di Arcevia e Sassoferrato. Il percorso consigliato dai biker della zona prevede la partenza dalla zona delle grotte, pedalando in direzione di Camponecchio e attraversando la frazione di Falcioni. Qui, in mezzo alle case si svolta in una strada brecciata in direzione Valgiubola, proseguendo fino a Castelletta, dove ci fermiamo per goderci il paesaggio. Rimontati in sella, facciamo rotta verso il Maceratese, guardando le alture del monte San Vicino e puntando verso Poggio San Romualdo. L’arrivo è previsto nel bosco di Pian dell’Elmo, con un’ascesa finale di cinque chilometri molto ripidi. Info: www.frasassi.com.

CONERO. Non paghi ci dirigiamo verso il mare, fino a Camerano, paese ideale per la partenza degli itinerari sterrati sul monte Conero, teatro della granfondo Rampiconero che si svolge a settembre. La varietà di percorsi tracciati da queste parti ci rende impossibile una descrizione dettagliata, per la quale rimandiamo al sito www.rampiconero.org. Segnaliamo il ruolo di vedetta che il Conero funge su tutta la costa adriatica centrale: dalla cima del monte (572 metri) si osserva la spiaggia di Sirolo così come i Sibillini, e nelle giornate serene si intravedono le guglie del Gran Sasso e della Maiella.

SIBILLINI. Concludiamo il nostro tour con una puntata doverosa sui Sibillini, facendo tappa al convento di San Liberato, a pochi chilometri da San Ginesio, dove è possibile pranzare e fare conoscenza con i frati francescani del posto. Partendo dal convento che ha ospitato nel Duecento il beato Liberato da Loro Piceno (siamo a 700 metri sul mare) imbocchiamo un sentiero che i biker del posto descrivono come accessibile a tutti: attraverso boschi di carpini, ornielli e lecci, si giunge al paesino di Monastero, affacciato sulla selvaggia valle del Fiastrone. Ai piedi di Monastero è presente l’Abbadia di san Salvatore, rifondata all’inizio dell’XI secolo dal benedettino san Romualdo. Sopra una roccia, nel tratto finale, sono visibili i ruderi del castello di Col di Pietra. Proseguendo è possibile raggiungere la frazione di Rocca Colonnalta, dove il panorama spazia sulle colline di San Ginesio. Info su www.sibillini.net.

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