10 February 2012

ELITE/U23: UN VENETO ESULTA A NAPOLI. A BAGGIO LA COPPA CAIVANO

18 maggio 2009 by Pierpaolo Bellucci · 2 Commenti 

di Emanuele Serrani
CAIVANO (NA) – Alla faccia di quelli che pensano che il ciclismo si possa fare solo al Nord, e che le corse che contano siano solo quelle più su della Toscana, da anni ormai và in scena a Caivano, all’ombra del Vesuvio, la Coppa Caivano; gara che è stata per molti anni Internazionale, scesa quest’anno alla categoria nazionale per problemi che ne hanno messo in dubbio la realizzazione fino all’ultimo.
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Il percorso non è assolutamente impegnativo, un anello completamente pianeggiante di 10 km da ripetere 13 volte, ma ogni tanto ben venga anche una corsa adatta alle ruote veloci. Purtroppo pochi sono stati i concorrenti partecipanti: solo 116, ma, come si suol dire, gli assenti hanno sempre torto, e non sanno cosa si sono persi!
La gara prende infatti il via dal centro di Caivano tra due ali di folla festosa, e lungo tutto il percorso sono molti gli spettatori scesi in strada per vedere il passaggio dei corridori, con i bambini pronti a catturare le borracce lanciate dai ciclisti.
Logica vuole che la corsa si concluda in volata, ma mai dare qualcosa per scontato nelle gare dei dilettanti, soprattutto se alla partenza ci sono pochi corridori. Già al primo giro, infatti, vanno in fuga in 5 che però vengono subito ripresi, a questo punto si ha l’attacco di un ragazzo dell’Ucraina che viaggia tutto solo a passo spedito. Dietro il gruppo è tirato dai suoi stessi compagni di squadra: ma come? dirà qualche tecnico improvvisato, se il compagno è in fuga la squadra non tira!
Esatto, anzi sbagliato. Perché dietro i compagni tirano ad un passo inferiore al fuggitivo, ma tanto basta perché dal gruppo non si muova nessuno e il loro collega possa farsi da solo ben 5 giri del percorso (guadagnandosi il primo premio di diversi traguardi volanti).
Ad un certo punto però il gruppo reagisce, incurante del caldo afoso che rende più difficile la gara, e fuoriesce Contoli, della Bottoli Nord Elettrica, squadra veneta scesa fino quaggiù non certo per farsi una scampagnata. Insieme al ragazzo dello squadrone veneto esce un altro ucraino. I due agganciano il fuggitivo e si forma così un terzetto che guida la corsa per un paio di giri, fino a quando Contoli saluta tutti e se ne và da solo.
In testa al gruppo intanto è l’Aran che insegue, con tutta la squadra a tirare, ma qua i ragazzi Abruzzesi compiono un grosso errore: a che serve tirare a tutta se davanti c’è un uomo solo? Quando poi quello verrà ripreso si avranno altri scatti e sarà difficile controllare la corsa con corridori stanchi.
Detto fatto: il fuggitivo viene ripreso e inizia la bagarre; siamo ai meno 2 giri all’arrivo. Il gruppo si spezza in due tronconi: davanti sono in 35, dietro tutti gli altri. All’ultimo giro dai primi escono in 5, è evidente che saranno loro a giocarsi la corsa: sono Komonenko dell’Ucraina, Vareni dei Calzaturieri Montegranaro, Iannetta della Cargo Compass, Brychak dell’Aran e Baggio della Bottoli, uomo molto veloce quest’ultimo, e infatti non si capisce perché gli altri 4 collaborino nella fuga.
Fatto stà che i 5 si presentano sul rettilineo d’arrivo di Caivano a giocarsi la gara e, come era prevedibile, ad imporsi è Filippo Baggio, al secondo posto si piazza Brychak e terzo Iannetta. Il resto del gruppo arriva frazionato tra la gente che ha già invaso la strada per festeggiare il vincitore.
Sarebbe bello poter venire più spesso a correre al sud, soprattutto per i corridori che vedono premiati meglio che altrove i loro sforzi: perché? Perché qua ognuno ha avuto la sua dose di applausi, chi ha vinto, ma anche chi è arrivato ultimo o chi si è ritirato: ben diverso da certe corse al “nord” dove se perdi due metri dai primi già ti guardano con malcelato disprezzo. Complimenti agli organizzatori: speriamo che questa tradizionale gara del ciclismo duri ancora a lungo!
ORDINE D’ARRIVO
1° BAGGIO FILIPPO
BOTTOLI RAMONDA NORDELETTRICA
2° BRYCHAK VITALII
A.S.D. V.C. ARAN COGEM B.L.S.
3° IANNETTA DANILO
CARGO COMPASS
4° VARENI FRANCESCO
CALZATURIERI MONTEGRANARO
5° KOMONENKO ROMAN
NAZIONALE UCRAINA

Comments

2 Responses to “ELITE/U23: UN VENETO ESULTA A NAPOLI. A BAGGIO LA COPPA CAIVANO”
  1. Domenico Scuotto scrive:

    Salve, mi chiamo Domenico Scuotto, sono un ragazzo di Caivano (NA), dove ogni
    anno tra mille difficoltà si svolge la gloriosa Coppa Caivano giunta alla 74°
    edizione…ho letto il suo articolo al riguardo e non posso fare altro che
    ringraziarla per le belle parole spese per tale corsa…come lei sa, è una
    delle corse più antiche della penisola, seconda solo al Giro D’Italia, ed è il
    trampolino di lancio di molti corridori dilettanti per il professionismo…le
    parlo con gli occhi lucidi in quanto mi vengono in mente gli aneddoti e i
    ricordi fedelmente illustrati dal mio caro nonno, Mimì Scuotto, scomparso ormai
    da più di un anno, il quale era stato anch’egli ciclista negli anni ’30 per poi
    interrompere la carriera a causa della 2° Guerra Mondiale, e mi narrava della
    sua rivalità con Lucchetti, e delle altre gare corse spalla a spalla con
    Guerra, Binda, Leoni…ciclismo d’altri tempi, quello delle camere d’aria
    portate al collo, delle bici pesanti come macigni, delle strade pietrose e
    polverose…i ricordi delle sue numerose vittorie ancora vivi nella mia mente,
    per il modo in cui me le ha raccontate…o forse per il modo in cui io stesso
    le ho immaginate…è grazie a lui che ho mosso i primi passi con la bici, dalle
    piccole mountain-bike, all’onore di possedere la sua ultima bici da corsa che
    utilizzo tutt’ora con fierezza…ma non voglio dilungarmi troppo…per me la
    Coppa Caivano è la tradizione, o meglio è il continuo di quella tradizione dal
    sapore antico, ancora vivo, che traspare dalla passione di chi organizza e di
    chi segue questa storica gara…come ha detto lei sarebbe più bello poter
    venire più spesso a correre al sud…poichè i corridori vengono ripagati
    doppiamente dei loro sforzi, sia in termini economici che dal calore dei
    migliaia di spettatori assiepati sul Corso Umberto di Caivano da ormai un
    secolo…chi arriva primo o ultimo, non fa differenza verrà sempre accolto con
    i nostri incitamenti, e come si è notato, il gruppo ritardatario è arrivato al
    traguardo con il pubblico festante già posizionato sotto al podio per la
    premiazione, ma nessuna polemica, i ciclisti sono stati felici di tutto ciò,
    noi anche…perchè non smetteremo mai di applaudire vincitori e vinti…non
    smetteremo mai di applaudire questo meraviglioso sport che è il CICLISMO!
    Sperando in un futuro non troppo lontano di accogliere un’arrivo di tappa del
    Giro D’Italia, le porgo i miei più cordiali saluti!
    Domenico Scuotto.

  2. Grazie per la bella lettera, frasi come le tue ci aiutano ad andare avanti con entusiasmo!

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