ELITE/U23: SUL LUNGOMARE DI CUPRA MARITTIMA CIAVATTA FA POKER
15 aprile 2009 by Pierpaolo Bellucci · Scrivi un commento

di Emanuele Serrani
AGUGLIANO (AN) – Dove eravamo rimasti? Ah sì, a Città di Castello con la vittoria di Paolo Ciavatta, la seconda di fila per il ragazzo abruzzese, alla sua gioia per aver trovato la via del successo dopo tanto penare, prima che il terremoto che ha sconvolto la sua regione gettasse un ombra su tutto: a proposito, a tutti gli Abruzzesi colpiti dal sisma và il nostro pensiero.
E sicuramente anche nella mente del corridore della triade Monturano Civitanova Cascinare c’erano i suoi corregionali mentre, con una prova di forza, martedì scorso andava a conquistare una vittoria di prestigio nella gara di Mercatale Valdarno: la terza vittoria di fila di questa stagione.
Eravamo rimasti così e così siamo ancora oggi nel giorno di Pasquetta, giornata solitamente dedicata alle gite fuori porta e che avrebbe dovuto portare la carovana ad Alba Adriatica, corsa che è stata annullata per ovvi motivi.
Ma a Pasqua però si è corso: capita a volte che il Fiandre o la Roubaix cadano nella domenica pasquale portando il ciclismo nelle case delle famiglie riunite per la festività. C’è una corsa, invece, che cade sempre la domenica di Pasqua, perché anche questa è una tradizione e una festività: il trofeo San Basso a Cupramarittima, giunto, quest’anno, alla 49° edizione.
Dicevamo, eravamo rimasti alle vittorie di Paolo Ciavatta, ed anche ieri il ragazzo si è ripetuto andando a cogliere la quarta vittoria della stagione, tutte consecutive, tutte nel giro di due settimane.
La corsa prende il via alle 13 e 30, mentre ancora la maggior parte della gente è occupata attorno ai tavoli ad onorare la festa religiosa, a bordo strada sembra quasi di sentire il tintinnare delle posate, ma i ragazzi sono qua per correre e si corre. Il ritmo è subito abbastanza sostenuto ma nei 7 giri di pianura, con lo spettacolare, quanto pericoloso, passaggio dal Lungomare, sede di partenza e arrivo della corsa, nessuno riesce ad evadere dal gruppo.
La corsa si deciderà sull’ascesa di Castelletta, un vero e proprio muro di 1 km, seguito da una lunga strada che tira, con continui strappi, dove chi ha gambe “schiaffa su” il 53 e fa la differenza, chi non ne ha è costretto invece a salvarsi con il rapportino e perde inevitabilmente terreno: segno evidente che, spesso, non sono le grandi pendenze a fare la differenza!
La salita và affrontata due volte, con in mezzo l’ascesa verso Massignano, sicuramente più pedalabile, ma che con già un passaggio sulla salita di Castelletta diventa molto più dura.
Il gruppo pedala verso la salita e la affronta a ritmo sostenuto, con i ragazzi della Monsummanese Bedogni a dettare il ritmo: i ragazzi “toscani” sembrano particolarmente in palla, è evidente che non sono venuti a fare una scampagnata, vogliono fare la corsa e, soprattutto, vogliono vincerla.
Il pubblico ormai inizia a riempire le strade, i pranzi sono finiti e, grazie alla bella giornata che quest’anno ha premiato il trofeo San Basso, si è portato a vedere la gara del giorno di Pasqua: all’arrivo il lungomare sarà gremito, tra giostre e lo spettacolo della corsa ce n’è per passare una bella Pasqua!
Quando i corridori arrivano in cima al “muro” con la faccia segnata dalla fatica, sembra che una bomba sia esplosa in gruppo, i ragazzi passano infatti sfilati a piccoli gruppetti con la massiccia presenza dei corridori Bedogni in testa. Ma ancora è presto, e nel successivo tratto di strada, quello che continua sempre a “tirare” e poi nella discesa il gruppo si ricompatta: si và verso Massignano.
Qua la selezione, come si dice in gergo, avviene da dietro, ovvero il gruppo perde pezzi, prima uno poi due, e si assottiglia così che all’imbocco dell’ultima salita si presentano in 30 corridori: esce Lupori (Monsummanese Bedogni) dal gruppo, sul pezzo più duro della salita, ma come dicevamo si fa più differenza sul falsopiano, e Ciavatta aspetta questo tratto per affondare il colpo.
Ma non riesce a fare il vuoto, si porta dietro Trotta, compagno di squadra di Lupori, poco più indietro insegue Quintero, sempre di casa Bedogni, che però non riuscirà ad agganciarsi. Come invece riesce a Ciavatta e Trotta.
I corridori della squadra toscana stanno dominando il trofeo San Basso, la loro strategia è stata fin qui perfetta, ora sono al comando in due contro il solo Ciavatta, da uno di questi tre uscirà il vincitore della 49° edizione del Trofeo San Basso!
Ora, logica vorrebbe che, essendo in due contro uno, i ragazzi della Monsummanese, mettano “a giro” Ciavatta, con scatti ripetuti nel giro di pianura finale prima dell’arrivo ed invece: niente! Lupori e Trotta pensano bene di portare Ciavatta in volata.
Il ragazzo della Triade non è velocissimo, ma è sorretto da un ottima condizione di forma, e si sa che le volate ristrette sono sempre una storia a parte dove vince chi sta meglio e non il più veloce
A volte non si capisce dove siano i direttori spotivi di certi corridori, in uno sport dove tutti usano ormai radio per telecomandare i corridori, questa volta sarebbe bastato un semplice invito a scattare: è in questi casi che bisogna attaccare non nei primi chilometri a fare pronti via! Magari non sarebbero riusciti a staccare Ciavatta, ma almeno ci avevano provato e il risultato sarebbe stato lo stesso.
Ma non voglio essere troppo polemico, è giusto che i corridori commettano i loro errori, per imparare da questi, ma certo regalo di Pasqua più grande Ciavatta credo non poteva pensare di riceverlo!
Si arriva sul rettilineo finale in tre e Ciavatta riesce ad imporsi per una questione di pochi centimetri, è vero, ma tanto basta per fare suo il trofeo San Basso ed iscrivere il suo nome nell’albo d’oro dopo quello di Rabottini: un albo d’oro tra l’altro prestigioso!
Alle spalle dei tre arrivano in quattro, Brychak dell’Aran, il campione Messicano Pulido della Marco Pantani, Fedi ancora della Bedogni e Vareni dei calzaturieri, poi un po’ più staccato il gruppo regolato in volata da Peruffo della Palazzago, già vincitore a Sambucheto.
Sul lungomare di Cupramarittima si conclude così il gran premio San Basso, con la vittoria di Ciavatta Paolo, che al 3° anno da elite ha trovato la giusta maturità per ritornare il corridore vincente degli anni da juniores, e con la sconfitta dei ragazzi Bedogni, perfetti fino a 10 km dall’arrivo e poi andati completamente nel pallone!
Ora la carovana si trasferisce a Colbuccaro per la classica gara del martedì di Pasqua: che il nome del vincitore sia già scritto?
1°) Ciavatta Paolo Monturano
2°) Lupori Andrea Bedogni Monsummanese
3°) Trotta Alessandro Bedogni Monsummanese
4°) Brychak Vitaly Aran Word
5°) Pulido Naranjo Luis Marco Pantani Abruzzo
6°) Fedi Matteo Bedogni Monsummanese
7°) Vareni Francesco Calzaturieri Montegranaro
8°) Peruffo Enrico Palazzago Eledent
9°) Campagnaro Simone Calzaturieri Montegranaro
10°) Arredondo Julian Massi Team
Foto: Cupra Marittima, veduta del lungomare. Grazie a Bruno Spurio e a www.cupramarittima.net.
