9 February 2012

GIRO 2009: TEST OKEY PER BASSO, PELLIZZOTTI, DI LUCA E BRUSEGHIN

18 marzo 2009 by Pierpaolo Bellucci · Scrivi un commento 

Giro 2009-planimetria tappa Pergola-Monte Petrano.pdf
Giro 2009-altimetria ufficiale tappa Pergola-Monte Petrano.pdf
CAGLI (PU) – Almeno 150 cicloamatori si sono dati appuntamento di prima mattina nella piazza centrale di Acqualagna per allenarsi assieme ai propri beniamini, ma solo pochi hanno avuto l’onore e la fortuna di poter condividere una manciata di chilometri al fianco di Ivan Basso, Franco Pellizzotti, Danilo Di Luca e Marzio Bruseghin.
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I quattro big, impegnati nel sopralluogo sul percorso della Pergola-Monte Petrano, 16esima frazione del Giro d’Italia (appuntamento a lunedì 25 maggio), hanno scelto programmi alternativi: i primi tre hanno percorso in bici il tratto Acqualagna-Cagli, per poi risalire a Buonconsiglio, poco prima dell’ascesa finale sul Petrano (Nerone e Catria li hanno visionati in auto).
Il solo Bruseghin ha affrontato in solitaria l’intero tratto finale della tappa: un centinaio di chilometri conditi da tre salite del calibro di Nerone, Catria e Petrano. La regia del sopralluogo è stata curata da Alighiero Omicioli, ormai eletto a capo del ciclismo pesarese, affiancato dai fidi “vassalli” Gino Traversini, Sabino Pellegrini, Naldo Massi e collaboratori, impegnati a districarsi tra telecamere e ragazzini alla ricerca di autografi.
I corridori sono rimasti impressionati dalle pendenze del Catria, mentre “il Petrano non presenta grosse difficoltà, ma dopo 230 chilometri e due settimane di corsa, farà la differenza”, ha detto Di Luca durante la presentazione al teatro di Cagli. “Attenzione al vento – ha incalzato Franco Ballerini, cittì della nazionale -: sul Petrano non c’è un albero, e questo porterà i corridori ad essere esposti alle sferzate”.
Davide Cassani, in bici con i corridori (è apparso in forma smagliante, tanto che nei primi chilometri del Petrano era lui a scandire il passo) ha tracciato il quadro del percorso: “Su 239 chilometri, 82 sono in salita, per un totale di 4.700 metri di dislivello. Ciò significa che i corridori passeranno metà del tempo a scalare tornanti”.
Ivan Basso ha segnato nel diario le indicazioni fornite dal sopralluogo, promettendo di affrontare “nel ritiro in altura alle Canarie (in programma per la prima metà di aprile, ndr) i lavori specifici in preparazione al Giro”. Di Luca, infine, ha sottolineato come “le curve molto tecniche della discesa del Catria rendano possibili degli attacchi: chi sa guidare la bici può avvantaggiarsi, e non è detto che venga ripreso”.
Tutt’intorno, la zona del Catria e del Nerone era addobbata a festa: in ogni paesino, da Cagli a Cantiano, da Moria a Pianello, la gente era in strada per aspettare il passaggio dei corridori. In particolare a Pianello hanno intenzione di allestire un cippo in ricordo del passaggio del Giro, per iscrivere il nome di queste tre salite mitiche nei libri di storia del ciclismo.
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