10 February 2012

UN ANNO DI CICLISMO: MAXI RIASSUNTO DELLA STAGIONE PESARESE

2 gennaio 2009 by Pierpaolo Bellucci · 3 Commenti 

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PESARO – Dire che il 2008, sul fronte ciclistico, è stato un anno da incorniciare è forse fin troppo banale. Questa stagione finirà negli annali sotto la voce “Giro d’Italia”. Sì perché la cronometro Pesaro-Urbino del 20 maggio, la tappa successiva con partenza da Urbania e la salita del Cippo di Carpegna, e l’annuncio del tappone appenninico Pergola-Monte Petrano rappresentano l’apice della vita ciclistica in provincia.


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Ma andiamo con ordine: il 2008 è cominciato con il debutto nel mondo professionistico di Federico Canuti (foto), figlio d’arte accasatosi alla Csf di Reverberi. Qualche piazzamento nei primi dieci e la prestazione superba al Giro di Lombardia, terminato in 16esima posizione.
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Il 2008 doveva essere l’anno della consacrazione di Luca Pierfelici (Acqua&Sapone, nella foto sul podio della Route du Sud), e si è rivelato per il 25enne di Bottega la stagione della maturità, nella quale ha capito che può avere un futuro come gregario di lusso di campioni come Garzelli e Paolini.
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Il 2008 doveva essere la stagione di Massimo Giunti (Miche), che cerca ormai da 11 anni la vittoria, ma il 34enne pesarese dovrà rimandare al 2009 il primo brindisi. Discreta la stagione di Marco Ghiselli (Hadimec), atteso a prestazioni più concrete nei prossimi mesi.
Sul fronte dilettantistico è stato un anno di vacche magre: si attendono conferme da Matteo Belli (Vangi) e Andrea Peroni (Massi Team), ancora alle prese con l’apprendistato.
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Le categorie giovanili alternano sprazzi di luce a momenti più bui. Da qualche anno il divertimento maggiore viene dagli juniores: Fabio Tommassini (Esinplast, nella foto assieme al compagno di squadra Pennacchini, a destra) è stato votato all’unanimità il miglior 18enne delle Marche, accasandosi nel team forse più prestigioso della categoria Elite/Under 23, la Filmop di Monselice. Nicola Pennacchini (Esinplast) ed Alex Berti (Otm, foto sotto) hanno dimostrato di avere i numeri per correre in bici, e nel 2009 si sfideranno a suon di scatti in salita.
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Passando dalla Valfoglia alla Valmetauro, Gianluca Celi (Alma), pur impegnandosi al massimo, ha un po’ deluso le attese, che lo vedevano tra i favoriti a livello regionale. Siamo certi che la possibilità di correre da juniores con la gloriosa Mengoni gli permetterà di crescere nel migliore dei modi. Discreta la stagione di Andrea Marras (Alma, nella foto al centro tra Gianluca Celi e il diesse dell’Alma Massimo Bartolini).
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Tra gli esordienti, Michael Dell’Onte (Sc Pesarese, nella foto sotto a braccia alzate in occasione di una vittoria in Emilia) ha regalato giornate di grandi emozioni in occasione dei tricolori su pista, dove ha colto la quarta moneta nella velocità, facendo presagire la possibilità di salire sul podio. Dell’Onte è atteso alla prova della prima stagione da allievo, durante la quale dovrà lavorare per acquisire maggiore confidenza con le salite.
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Da seguire due corridori fanesi: Michele Mencarelli e Almario Ndoj. Entrambi possono avere un discreto futuro. Tra i 13enni il pesarese Matteo Occhialini sarà uno dei fari nella prossima annata. Rimanendo in tema vivaio, ai dirigenti della Sc Pesarese e dell’Alma Juventus Fano va il plauso più sentito per l’impegno in favore del ciclismo, quello che non gode della ribalta dei media nazionali ma che contribuisce ad una crescita sana delle nuove generazioni.
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Volutamente non facciamo una rassegna completa del ciclismo amatoriale, sia nel settore della strada che in quello della mountain bike. Essendoci oltre 1.800 cicloamatori tesserati, si dimenticherebbe certamente qualcuno. Ci limitiamo a menzionare l’eccellenza della granfondo Straducale, che ha portato il nostro territorio sotto gli occhi di tutta la penisola.
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E il merito è degli urbinati della Ciclo Ducale, su tutti la triade Gualazzi-Carlotti-Fedrigucci, capaci di far inserire la Straducale nel “Prestigio” (nella foto la partenza del 2008 da piazza Rinascimento, davanti al palazzo Ducale di Urbino), la challenge che annovera le dieci granfondo più “toste” d’Italia.
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Per le “ruote grasse”, è doverosa la citazione della granfondo “Il Carpegna mi basta” (nella foto sopra la partenza della gara 2008), ormai diventata un appuntamento rinomato per i biker del Centro Italia. E Marco Minucci (Mondo Bici), 31enne di San Lorenzo in Campo, sembra aver scalzato Garbugli (Brombo Bikers) e Gattoni (Mondo Bici, assieme nella foto sotto, con Garbugli a sinistra e Gattoni a destra) dalla vetta delle gare campestri locali.
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(Pierpaolo Bellucci)

Comments

3 Responses to “UN ANNO DI CICLISMO: MAXI RIASSUNTO DELLA STAGIONE PESARESE”
  1. Biker scrive:

    Minucci che ha scalzato Garbugli e Gattoni, mah… Direi che nel 2008 il confronto tra questi tre è finito alla pari, con Serghei Mikhailouski ancora un gradino sopra tutti. Mentre nell’articolo quest’ultimo non è neanche menzionato!

  2. Trovo giusta la sua segnalazione in quanto dimenticare Mikhailouski è un errore non da poco. Si è trattata di una dimenticanza, ma anche in virtù del fatto che Serghei ha corso un po’ meno nell’ambito locale quest’anno (visto che aveva la tessera della federazione, anche se nessuno dimentica la sua grande vittoria nella granfondo “Il Carpegna mi basta”) mi è completamente passato di mente.
    Riguardo l’ipotetica classifica che ho stilato, ponendo in testa Minucci, credo di non avere sbagliato, in quanto il volenteroso ragazzo di San Lorenzo in Campo quest’anno ha dato prova di avere qualcosa in più soprattutto rispetto a Gattoni, visto che Garbugli è stato super nei primi mesi, poi ha dovuto abbandonare le gare per un infortunio non da poco.
    Comunque sia, io ho sbagliato per un altro motivo e la sua segnalazione me ne dà prova: mi ero riproposto, onde evitare errori, di non citare per niente nessun cicloamatore, sia esso granfondista, stradista o biker, per il semplice motivo che il movimento cicloamatoriale in provincia di Pesaro e Urbino è troppo vasto e, permettetemi, troppo intriso di agonismo esasperato.
    Quindi un “povero sventurato” come me può solo rischiare di fare gaffe citando singoli corridori. D’ora in poi, sia nei consuntivi di fine stagione dei prossimi anni, sia nelle singole rubriche “A ruota libera” che pubblico sul Carlino ogni mercoledì (a proposito, riprenderò il 14 gennaio) darò grande rilevanza agli eventi amatoriali (granfondo, eccetera), ma non ai corridori, dando invece gran parte dello spazio ai corridori professionisti o militanti nelle categorie giovanili della Federciclismo. Quelli, in sostanza, lanciati nel panorama del vero e grande ciclismo.
    Questo per evitare ogni sorta di problema di preferenze o dimenticanze.
    Buon anno a tutti!

  3. biker scrive:

    Sono d’accordo che Mikhailouski è un passo avanti, Gattoni e Garbugli sono degli ottimi atleti, ma c’è da ammirare la forza di volontà e la tenacia negli allenamenti di Minucci che macina km e km, senza dimenticare che quest’ultimo si è cimentato nel ciclismo solo da pochi anni. Buon 2009 a tutti i ciclisti.

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