CONERO CUP: ANCORA 4 PROVE E A SETTEMBRE SI CORRE LA RAMPICONERO
30 giugno 2008 by Pierpaolo Bellucci · Scrivi un commento
REDAZIONE – Mancano quattro prove al termine della Conero Cup 2008: la competizione è serrata, grazie alla grande rivalità sportiva tra i biker marchigiani. Su tutti, brillano le stelle di Jarno Calcagni (Team Ponte), 29enne di Corridonia, e di Marco Minucci (Mondo Bici-S2 Fermignano), suo principale antagonista. La bellezza della Conero Cup è data dall’alternanza di prove impegnative e tecniche (adatte ai corridori più esperti, che amano in alcune occasioni cimentarsi con le più prestigiose gare del Nord Italia) intervallate da gare più abbordabili, con ampie strade bianche e salite non troppo selettive. Anche i biker che sono soliti allenarsi solo con la bici da strada (ce ne sono tanti, e tutti giustificati dall’esiguità del tempo libero) possono farsi spazio nella Conero Cup, approfittando di queste corse.
LE PROVE RIMANENTI
Belmonte Piceno (Ascoli Piceno; 13 luglio). E’ una granfondo inedita, ma sentendo gli addetti ai lavori, non sarà una passeggiata, visto che Belmonte Piceno è un paese circondato da colline.
Morrovalle (Macerata; 30 agosto). Si tratta di un “Bike Pavé” a cronometro: da percorrere circa tre chilometri nel paese di Morrovalle, con ostacoli artificiali. Lo spettacolo è garantito. Adatto a biker che nelle gare su strada mostrano buone doti in salita e nello scatto. Nel 2007 vinse il colombiano Becerra Medina (Team Protek).
San Paterniano (Ancona; 7 settembre). E’ un cross country simile a Filottrano e Civitanova. La competizione è assicurata, visto che si tratta della penultima prova prima del gran finale a Frasassi: gli stradisti faranno bene a cogliere al volo l’occasione di guadagnare punti. Nel 2007 vinse Marco Minucci (Mondo Bici-S2).
Frasassi (Ancona; 21 settembre). Una granfondo con molti single-track, salite selettive e discese impegnative. Nel complesso è una prova divertente, capace di esaltare le doti dei più spericolati. Per chi non ha preoccupazioni di classifica, il paesaggio montuoso è emozionante. Nel 2007 vinse Serghei Mikhailoski (Mtb Durantini).
A Camerano (Ancona) centinaia di biker si sfideranno il prossimo 14 settembre
I DETTAGLI DEL PERCORSO
Tratto iniziale. Partendo da Camerano si scende nella valle sottostante con una strada asfaltata non molto larga ed un po’ insidiosa per il fondo rovinato. Si prosegue in una stradina di campagna che costeggia il fosso di Betelico, e si oltrepassa il ponticello per immettersi su strada semi asfaltata che conduce al “Conero Golf Club”. Si svolta subito a sinistra e si sale con pendenze minime ma rese dure dal manto erboso, poi ancora sui pedali fino al pianoro del Coppo, dopo una breve discesa si volta a sinistra per una salita più impegnativa con il primo tratto di strada bianca, insidiosa per la pendenza e per il gruppo ancora folto, prima di inoltrarsi nella pietraia dove è posizionato il primo ristoro. Arrivati alla sommità del monte Colombo (dove è possibile ammirare un bel panorama che va dalla spiaggia di Numana fino a Civitanova Marche, con a destra il monte Vettore e i Sibillini), si imbocca la discesa, breve ma impegnativa, e si arriva alla deviazione dei due percorsi: il percorso corto (22 km) riservato ai cicloturisti va a destra, mentre quello lungo a sinistra.
Il percorso lungo (42 km) dopo un sentiero in pianura scende costeggiando i vigneti fino ad una stradina asfaltata, si gira a destra e si trova un ristoro con prodotti tipici (questo tratto sarà fatto una seconda volta nel finale di gara) dopo alcuni saliscendi si attraversa il ponte sul fosso di Betelico, si sale leggermente, si gira a destra per una strada bianca in falsopiano che costeggia il fosso. Arrivati all’acquedotto, si lascia la strada per un sentiero che costeggia una piantagione di pioppi, che sale fino alla strada provinciale del Conero: questa è la prima salita impegnativa, capace di creare la prima scrematura. Passato il (nelle vicinanze della frazione Poggio) si comincia la scalata al monte Conero: si tratta di un’ascesa impegnativa per il fondo e sdrucciolevole. Arrivati in cima, coloro che non hanno interesse alla classifica possono fermarsi a guardare il panorama che va dalla spiaggia di Portonovo ad Ancona, fino a Pesaro. Dopo una breve salita con fondo pietroso ed alcuni saliscendi si arriva a Pian di Raggetti, dove si rimane a bocca aperta sia per la fatica che per il paesaggio. Comincia ora la discesa più impegnativa e lunga di circa tre chilometri: all’inizio il fondo è abbastanza compatto, poi si passa al pietroso e mosso, con curve strette a destra e sinistra, spazio per sorpassi. Tornati a valle, ci si immette su una strada bianca e poi in un sentiero di terra battuta che attraversa boschi di pini con scorci panoramici sulla sottostante spiaggia di San Michele, fino ad arrivare al parcheggio della spiaggia: da qui si scende verso il mare, quasi a volerci fare un tuffo, con una scalinata che i più esperti faranno in sella. Dopo la spiaggia si sale per una strada bianca attraverso una pineta fino al Parco di Stirolo, dove ci sarà un ristoro. Percorrendo un chilometro asfaltato si giunge alla frazione di San Lorenzo, e dopo una breve discesa si sale su strada bianca con pendenze importanti fino alla sommità di monte Colombo. A questo punto il percorso seguirà la traccia del percorso corto. Camerano sarà raggiunto con una salita impegnativa, soprattutto per chi cura la classifica. Info su www.rampiconero.org.
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Rampiconero 2008 – Altimetria percorso lungo
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Rampiconero 2008 – Altimetria pedalata ecologica
